Direttiva ATEX

La Direttiva ATEX si occupa della certificazione di apparecchiature, componenti e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva

L’Unione Europea ha definito i requisiti di sicurezza cogenti per tutti i prodotti destinati ad essere impiegati in riferimento ad atmosfere potenzialmente esplosive. Certificare tali prodotti secondo quanto previsto dalla Direttiva ATEX permetterà la libera circolazione dei beni all’interno del mercato europeo e, non ultimo, aumenterà la tutela di imprese ed utilizzatori in materia di sicurezza.

La Nuova Direttiva ATEX allineata con il Nuovo Quadro Normativo, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 29 Marzo 2014 ed entrata in vigore il giorno seguente, andrà ad abrogare la precedente Direttiva 94/9/CE con effetto decorrente dal 20 Aprile 2016.

Di seguito, in breve, alcuni dei principali cambiamenti apportati dalla Direttiva 2014/34/UE rispetto alla precedente 94/9/CE:

  • Ampliamento delle definizioni con le integrazioni orizzontali del Nuovo Quadro Normativo
  • Descrizione dettagliata degli operatori economici e dei loro obblighi
  • Introduzione dei riferimenti ai regolamenti sulla normazione europea
  • Riferimento al regolamento n. 765/2008 per quanto riguarda la Marcature CE
  • Requisiti più dettagliati e procedure dal Nuovo Quadro Normativo per gli organismi notificati

Le modifiche quindi non riguardano aspetti prettamente tecnici.

Ulteriori informazioni nella “Guida sulla transizione dalla Direttiva ATEX 94/9/CE alla 2014/34/UE” della Commissione Europea, in formato pdf.

Intertek vanta una lunga ed importante esperienza nella certificazione di prodotti destinati ad essere impiegati in atmosfere potenzialmente esplosive. I nostri esperti italiani sono a vostra disposizione per ulteriori informazioni e per aiutarvi a dimostrare la conformità dei vostri prodotti attraverso la Certificazione ATEX.

Certificazione secondo la Direttiva ATEX 94/9/CE per la Comunità Europea

Se i vostri prodotti sono destinati (totalmente o parzialmente) ad essere utilizzati in un’atmosfera potenzialmente esplosiva ed uno dei vostri mercati di riferimento è l’Unione Europea, devono essere certificati secondo le direttive cogenti.

Intertek è un Ente Notificato (Notified Body) accreditato dall’UKAS e vanta decine d’anni d’esperienza nella certificazione di prodotti destinati ad ambienti con atmosfera potenzialmente esplosiva, anche in riferimento alla Direttiva ATEX 94/9/CE.

Soluzioni:

Requisiti e standard per la marcatura EX

EX Marking_240 x 200.jpgPer dimostrare la conformità alla Direttiva ATEX i prodotti devono riportare all’interno delle targhette sia la marcatura Ex europea (il simbolo Ex all’interno dell’esagono) sia la marcatura CE. Per approfondire la marcatura Ex

Valutazione di Conformità

La Direttiva ATEX, come tutte le direttive dell’Unione Europea, definisce le procedure di certificazione e marcatura dei prodotti attraverso le valutazioni di conformità

Verifica di un unico prodotto

Per dimostrare la conformità di un unico prodotto o di una piccola serie di produzione destinati ad ambienti con atmosfere potenzialmente esplosive.

Requisiti e standard per la marcatura Ex

Essere conformi alla direttiva ATEX significa soddisfare le norme essenziali sulla salute e la sicurezza (Essential Health and Safety Regulations – EHSR) in Europa. Intertek può testare e certificare che i vostri prodotti soddisfino gli standard accettabili e che siano idonei ad essere marchiati CE ed Ex.

In Europa, il simbolo Ex segnala alle autorità preposte alla vigilanza del mercato ed agli utenti finali che il prodotto è conforme alla direttiva ATEX.

Intertek, in qualità di Organismo Notificato per la Direttiva ATEX per le apparecchiature elettriche e non elettriche, vanta una notevole esperienza nelle prove di tipo e le certificazioni secondo i seguenti standard per atmosfere esplosive:

  • serie EN 60079: si applica ad apparecchiature elettriche destinate ad atmosfere potenzialmente esplosive per gas infiammabili e polveri combustibili
  • serie EN 13463: per apparecchiature non-elettriche destinate ad atmosfere potenzialmente esplosive per gas infiammabili e polveri combustibili

Oltre ad avere la certificazione Ex, che indica che il vostro prodotto è stato testato da un Ente Notificato, ci sono dei requisiti specifici per la marcatura dello stesso sotto la Direttiva ATEX, come illustrato dalle immagini sottostanti:

Esempio di una marcatura ATEX di prodotto elettrico:

marcaturaATEX elettrico

Esempio di una marcatura ATEX di prodotto non-elettrico:

marcaturaEx_non_elettrico.jpg

Classificazione delle aree di lavoro secondo la Direttiva 99/92/EC

Nella direttiva 99/92/CE le aree a rischio di esplosione sono ripartite in zone in base alla frequenza e alla durata della presenza di atmosfere esplosive:

Zona 0 Area in cui è presente in permanenza o per lunghi periodi o spesso un’atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia.
Zona 1 Area in cui durante le normali attività è probabile la formazione di un’atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapori o nebbia.
Zona 2 Area in cui durante le normali attività non è probabile la formazione di un’atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia e, qualora si verifichi, sia unicamente di breve durata.
Zona 20 Area in cui è presente in permanenza o per lunghi periodi o spesso un’atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile nell’aria.
Zona 21 Area in cui occasionalmente durante le normali attività è probabile la formazione di un’atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile nell’aria.
Zona 22 Area in cui durante le normali attività non è probabile la formazione di un’atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile e, qualora si verifichi, sia unicamente di breve durata.

 

In tali aree si possono installare ed utilizzare le seguenti categorie di apparecchi, purché adatti, a seconda dei casi, a gas, vapori o nebbie e/o polveri:

— nella zona 0 o nella zona 20: apparecchi di categoria 1;
— nella zona 1 o nella zona 21: apparecchi di categoria 1 o di categoria 2;
— nella zona 2 o nella zona 22: apparecchi di categoria 1, 2 o 3.

Valutazioni di conformità secondo la Direttiva ATEX

Come certificare il vostro prodotto

La direttiva Atex suddivide le valutazioni di conformità in base al gruppo, alla categoria ed alla tipologia di prodotto, sia esso elettrico o non-elettrico.

Per il gruppo II, prodotti per superficie, le categorie sono:

  • 1G, 2G e 3G per i gas, vapori e nebbie infiammabili e
  • 1D, 2D e 3D per le polveri combustibili.

Per applicazioni in miniera, gruppo I, abbiamo la categoria M1 ed M2.

Per la categoria  1G, 1D, 2G e 2D ed M1 è previsto l’intervento di un ente notificato per l’emissione di un certificato CE di Tipo e il controllo della produzione, mentre per la cat. 2G, 2D ed M2 per prodotti non-elettrici è previsto il deposito di fasciolo tecnico ed il controllo interno della produzione. Infine per la cat. 3G e 3D è previsto il solo controllo interno della produzione, in regime di autocertificazione.
In alternativa,  per tutte le categorie e per piccole produzioni si può scegliere l’allegato IX –verifica di un unico prodotto.

Categoria ATEX Zona d’installazione

Procedure di certificazione

Apparecchi elettrici

Apparecchi non elettrici

1G, 1D 0, 20
1, 21
2, 22

 CE di Tipo (Allegato III) + Garanzia di qualità produzione (Allegato IV) o Verifica su prodotto (Allegato V)
o
Verifica di un unico prodotto (Annex IX)

M1

2G, 2D 1, 21
2, 22

CE di Tipo (Allegato II) + Garanzia di qualità produzione (Allegato VII) o Conformità al tipo (Allegato VI)
o
Verifica di un unico prodotto (Annex IX)

Deposito di fascicolo tecnico presso l’ente notificato + Controllo di qualità Interno (Allegato VIII)

M2
3G, 3D 2, 22

Regime di Autocertificazione
+ Controllo di qualità Interno (Allegato VIII)

 

Per la categoria 2G e 2D prodotti non-elettrici e per la categoria 3G e 3D il costruttore può anche richiedere, per il proprio prodotto, una certifcazione volontaria all’ente notificato.

Verifica di un unico prodotto secondo la Direttiva ATEX

Possibilità di certificazione per piccole produzioni o singoli prodotti secondo l’allegato IX

La verifica di un unico prodotto (Allegato IX della Direttiva) è il processo di controllo di singole unità di apparecchiature, in modo da accertare che soddisfino le specifiche richieste ai sensi della direttiva ATEX. Il certificato di verifica di un unico prodotto combina il certificato dell’esame del tipo ed il certificato della verifica del prodotto.

Il processo per ottenere una verifica di un singolo prodotto si articola nelle seguenti fasi:

  • esame e verifica del prodotto da parte di un ingegnere certificato in loco presso la destinazione finale o presso la vostra sede;
  • rilascio del certificato che dichiara la conformità del prodotto ai requisiti essenziali di sicurezza della Direttiva;

L’allegato IX viene usato per certificare unità singole di prodotto, per cui ogni certificato emesso è legato ai numeri di serie del prodotto.

FONTE:http://www.intertek.it/

 

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