Firmato il contratto dei Vigili del fuoco 2016-2018. Download di tutti i numeri del contratto e degli arretrati

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|PARTE ECONOMICA|
• Aumenti Stipendiali: incremento di 76 euro medi della voce “stipendio tabellare”. La ripartizione riguarda
le risorse stanziate nella legge di stabilità, le uniche a disposizione per l’aumento delle retribuzioni.
Quanto ottenuto è frutto dell’accordo di novembre 2016.
• Indennità di rischio: posizionamento risorse sull’indennità di rischio, per un incremento medio di 95€
• Riconoscimento nella tredicesima mensilità della quota relativa all’indennità mensile del settore amministrativo
tecnico-informatico, precedentemente su 12 mensilità.
• Indennità di specificità: incrementi economici per chi ha maturato una anzianità di servizio di 14, 22, 28
anni. Si ritorna a 22 come da noi proposto sin dall’inizio. Uno sforzo in più poteva essere fatto per garantire
i benefici sul Tfs, valorizzando l’indennità di rischio.
• Straordinario: aumento della quota oraria dello straordinario.
• Risorse aggiuntive legge di bilancio 2018: destinate a tutti i Vigili del Fuoco operativi (compresi quelli
con meno di 14 anni di servizio), grazie alla contrattazione secondo livello.
• Valorizzazione economica di tutte le figure professionali del personale amministrativo tecnico informatico,
con tutte le risorse a disposizione, cosa non possibile per legge con quelle destinate ai servizi
operativi legate al l’emendamento in finanziaria.
Dopo 9 anni di blocco contrattuale,
arriva il rinnovo del Contratto dei Vigili del Fuoco.
Finisce l’era degli “una tantum”.
Le risorse saranno fisse e ricorrenti.
Dopo questo primo importante risultato ora tocca alla parte
normativa, non ci siamo mai arresi e non ci fermeremo,
vogliamo un buon contratto adesso e le condizioni per riaprire
già la discussione sul nuovo contratto per il prossimo triennio.
|PARTE NORMATIVA|
La chiusura della parte economica ci permette di aprire la parte normativa, a partire dalla semplificazione
delle carriere, il servizio mensa, la previdenza complementare, l’annosa questione del personale non più
idoneo al servizio, l’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali, la salute e sicurezza, la
formazione professionale e la reperibilità anche per il personale non direttivo non dirigente.
Abbiamo chiesto di riaprire la discussione legata al riordino normativo, finalizzato a creare un modello
organizzativo virtuoso che sia in linea con le esigenze e i bisogni dei cittadini, che valorizzi tutte le figure
professionali esistenti, responsabilizzando concretamente il personale direttivo coinvolto con posizioni
organizzative ad-hoc nell’ambito di aree funzionali e distretti territoriali. Cosa analoga dovrà prevedersi
per il personale non direttivo e non dirigente del Corpo al quale dovranno essere attribuite responsabilità
definite e remunerate come ad esempio il capo distaccamento, il capo autorimessa ecc.

DICHIARAZIONE DEL MINISTRO MARCO MINNITI:

“Dopo oltre otto anni di vacanza contrattuale, anche questo delicato settore del pubblico impiego, strategico nel quadro della sicurezza, raggiunge un importante traguardo molto atteso da tutto il personale.
Gli incrementi retributivi derivanti dal nuovo accordo, pari al 3,48%, in linea con gli altri Comparti pubblici, porteranno ai Vigili del Fuoco in busta paga oltre 84 euro mensili in media. I benefici economici non si esauriscono con il contratto.
Un ulteriore avanzamento deriverà, infatti, dal riconoscimento anche di un nuovo istituto retributivo che assorbirà una cospicua parte delle risorse aggiuntive, pari a 87 milioni di euro, che il Governo ha destinato, nell’ambito del riordino delle carriere, al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Non è da trascurare, inoltre, che il personale vedrà incrementata la retribuzione accessoria grazie alle ulteriori risorse che la legge di Bilancio 2018 (c.d. Fondo per la specificità), ha destinato al potenziamento dei servizi operativi anche del Comparto dei Vigili del Fuoco e del Soccorso Pubblico.
Dall’insieme delle misure economiche richiamate deriveranno a regime per il personale non direttivo e non dirigente benefici medi mensili di oltre 257 euro lordo dipendente (da un minimo di 167 ad un massimo di 407 euro).
Per il personale direttivo e dirigente sono previsti, a regime, incrementi medi mensili lordo dipendente pari rispettivamente a 355 euro (con una “forbice” che va da 201 a 437 euro) e a 417 euro (con una “forchetta” che va da 411 a 493 euro).
Il ministro dell’Interno Marco Minniti, a margine dell’intesa, ha manifestato piena soddisfazione per l’importante risultato raggiunto che dà un giusto riconoscimento ad operatori della sicurezza che hanno dimostrato, anche nelle più recenti calamità, grandissima professionalità e abnegazione, riscuotendo l’apprezzamento unanime del Paese.”

 

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