Atto Governo 36 Download INTEGRALE (ordinamento vigili del fuoco) – le commissioni parlamentari hanno approvato gli allegati pareri relativi allo Schema di decreto

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Legislatura 18a – 1a Commissione permanente – Resoconto sommario n. 26 del 27/09/2018

IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO

Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al

decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 97, al decreto legislativo 8 marzo 2006,

n. 139, concernente le funzioni e i compiti del Corpo nazionale dei vigili del

fuoco, e al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, concernente

l’ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (n. 36)

(Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento e per la democrazia diretta, ai sensi

dell’articolo 8, commi 1, lettera a), 5 e 6 della legge 7 agosto 2015, n. 124. Seguito e

conclusione dell’esame. Parere non ostativo con osservazioni)

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

SULL’ATTO DEL GOVERNO N. 36

La Commissione, esaminato, lo schema di decreto legislativo in titolo,

premesso che:

– con la legge delega n. 124 del 2015 il Governo incaricato dal Parlamento ha

riorganizzato le norme relative al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Con il decreto

legislativo n. 97 del 2017 il Governo è andato così a novellare il decreto legislativo n.

139 del 2006, riguardante le funzioni e i compiti del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco,

e il decreto legislativo n. 217 del 2005, riguardante l’ordinamento del personale;

– con l’atto del Governo in titolo si intendono apportare correttivi ed integrazioni ai

decreti legislativi n. 217 del 2005 e n. 139 del 2006, ma anche allo stesso decreto

legislativo n. 97 del 2017 che li novella, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge n.

124 del 2015, il quale prevede la possibilità di adottare, entro dodici mesi dalla data di

entrata in vigore del decreto legislativo, uno o più decreti legislativi recanti disposizioni

integrative e correttive, nel rispetto dei principi e criteri direttivi e della procedura

previsti per l’esercizio della delega;

– lo schema in titolo è composto di 11 articoli, raccolti in 6 Capi: l’articolo 1, compreso

nel Capo I, reca modifiche al decreto legislativo n. 139 del 2006, gli articoli dal 2 al 7,

compresi nel Capo II, recano modifiche al decreto legislativo n. 217 del 2005, mentre gli

articoli 8, 9, 10 e 11, compresi rispettivamente nei Capi III, IV, V e VI, recano

modifiche al decreto legislativo n. 97 del 2017,

rilevato che:

– il Governo ha sottolineato come il provvedimento nasca dalla necessità di portare a

compimento un processo di razionalizzazione e di efficientamento del Corpo nazionale

dei vigili del fuoco, superando le criticità e le problematiche gestionali rivelatesi con

l’entrata in vigore del decreto legislativo n. 97 del 2017 e ponendosi come obiettivi

l’ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane, logistiche e strumentali, l’attuazione

delle politiche di semplificazione, in particolare dei processi amministrativi relativi alle

procedure e alle modalità di progressione in carriera del personale, nonché la crescita e

la valorizzazione delle competenze professionali e il miglioramento della qualità

normativa e dell’efficienza delle procedure,

considerato che:

– lo schema di decreto legislativo in esame dispone in materia di funzioni del Capo del

Corpo nazionale dei vigili del fuoco, di convenzioni e permuta di materiali o prestazioni

del Corpo e di rimodulazione del percorso di carriera di ciascuno dei tre ruoli del

personale non direttivo e non dirigente il quale espleti funzioni operative. In particolare,

sono previste la soppressione per ciascun ruolo di una qualifica (o due, nel caso del

ruolo degli ispettori), l’attribuzione di scatti convenzionali (o la diversa determinazione

del lasso temporale di servizio nella qualifica, necessario per conseguirli), talora la

rideterminazione della durata di servizio effettivo richiesto per accedere alla

promozione. Per l’accesso al ruolo di vigile del fuoco, il titolo di studio richiesto diviene il

diploma secondario di secondo grado. Lo schema di decreto prevede, inoltre:

l’istituzione di appositi ruoli del personale non direttivo e non dirigente il quale espleti

funzioni specialistiche (specialità aeronaviganti, nautiche, dei sommozzatori), con un

percorso di carriera modulato sulla falsariga di quanto previsto per il personale con

funzioni operative; l’istituzione di appositi ruoli del personale non direttivo e non

dirigente che espleti funzioni tecnico-professionali (operatori ed assistenti; ispettori

logistico-gestionali; ispettori informatici; ispettori tecnico-scientifici; ispettori sanitari);

l’istituzione di appositi ruoli del personale non dirigente e non direttivo che espleta

funzioni di rappresentanza (banda musicale ed atleti); l’incremento al 25 per cento della

riserva di posti per il personale del Corpo con i dovuti requisiti, nell’accesso al ruolo dei

ruoli direttivi; l’istituzione, per il personale con funzioni tecnico-professionali e per gli

atleti, di un ruolo dei direttivi (articolato in tre qualifiche) e di un ruolo dei dirigenti

(costituito di una qualifica; due qualifiche per i ginnico-sportivi); l’istituzione del ruolo

dei direttivi aggiunti, per il personale con funzioni operative; la valutazione del

personale di alcuni ruoli,

valutato altresì che tale intervento correttivo non sembra tuttavia corrispondere

completamente alle premesse, come si evince dagli elementi critici emersi durante le

audizioni informali svoltesi presso la Commissione,

considerati il parere del Consiglio di Stato espresso sul presente schema di decreto il 6

settembre 2018 e il parere della Conferenza Unificata del 26 luglio 2018,

esprime parere non ostativo, con le seguenti osservazioni:

– valuti il Governo l’opportunità di procedere alla rimodulazione dei ruoli del personale

operativo in relazione alle responsabilità connesse al soccorso tecnico urgente, in modo

da ridurre il numero degli istituendi Dirigenti Superiori e aumentando il numero del

personale appartenente alla qualifica di Capo Squadra;

– attesa la sussistenza di situazioni di carenza di organico nei ruoli di capisquadra e dei

capi reparto, particolarmente rilevanti in comandi del corpo nazionale dei vigili del fuoco

di alcune aree del Paese e ritenuto che occorra affrontarle anche con soluzioni

straordinarie per assicurare la piena funzionalità della macchina del soccorso pubblico,

valuti il Governo l’opportunità di prevedere specifiche procedure concorsuali

straordinarie da espletarsi, anche in sede provinciale, nel limite dei posti disponibili di

capo squadra e non coperti con le ordinarie procedure;

– non appare ragionevole la disposizione in base alla quale per i passaggi da capo

squadra e da capo reparto al ruolo di ispettore occorrerebbe unicamente il diploma

tecnico, poiché tale disposizione finisce di fatto per annullare di colpo l’anzianità

operativa acquisita. Appare al contrario preferibile, in linea con quanto già avvenuto nel

comparto sicurezza, prevedere che tali professionalità debbano avere la possibilità di

tale passaggio purché in possesso di diploma, e non di solo un indirizzo specifico.

Sarebbe inoltre auspicabile estendere tale previsione anche ai passaggi per concorso

interno da vigile a capo squadra e da capo squadra a capo reparto, per i quali i diplomi,

a prescindere dall’indirizzo, debbono valere gli stessi punteggi, senza privilegiarne

alcuno, così da non creare diseguaglianze e incongruenze rispetto a quanto, peraltro,

già invece avviene per gli omologhi ruoli nel comparto sicurezza;

– si rileva l’opportunità di raggiungere un’adeguata equiparazione nelle opportunità di

carriera tra il personale del ruolo tecnico professionale ed il personale del ruolo tecnico

operativo;

– si invita il Governo a valutare la possibilità di partecipazione ai concorsi interni per

l’accesso al ruolo dei direttivi operativi e tecnici professionali, previa verifica del

percorso formativo professionale effettuato, al personale già in possesso di lauree

diverse da quelle oggi previste quali, ad esempio, quelle giuridiche, scientifiche e

umanistiche. Nei casi appena richiamati appare opportuna l’eliminazione dei limiti di

età;

– si segnala l’opportunità di una revisione delle percentuali proporzionali tra le varie

qualifiche e ruoli, con conseguente congruo aumento di organico nel ruolo degli ispettori

antincendi;

– valuti il Governo di assicurare le giuste tutele normative, economiche e previdenziali

legate alla professionalità, anche acquisita negli anni pregressi, al personale operativo

transitato ex articolo 18 e ex articolo 134, o che transiterà nei nuovi ruoli tecnici per

cause attinenti al servizio;

– appare necessaria l’istituzione di un apposito ruolo tecnico per il personale divenuto

non più idoneo al servizio operativo e transitato forzatamente al SATI nonché la

garanzia del trattamento previdenziale più vantaggioso, previa domanda volontaria;

– in riferimento all’istituendo nuovo inquadramento del personale della Banda musicale,

si rilevano penalizzazioni discriminanti da un punto di vista previdenziale (passaggio

all’indennità mensile in luogo dell’indennità di rischio a legislazione vigente) e una

incoerente considerazione, al pari di altri ruoli ad esaurimento di nuovo inquadramento,

del titolo di studio di ingresso che è equiparato ad una laurea magistrale. Appare,

quindi, necessario inquadrare il personale orchestrale nel ruolo degli ispettori, al pari

degli orchestrali degli altri Corpi dello Stato che svolgono analoghe mansioni;

– si rileva la necessità di garantire al personale del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco lo

stesso trattamento retributivo, ed il regime previdenziale e assicurativo, nonché la

disciplina in materia di speciali elargizioni e di riconoscimenti per le vittime del dovere e

per i loro familiari previsto per il personale delle Forze di Polizia;

– appare opportuno rimodulare i ruoli e le qualifiche del personale appartenente al

Corpo Nazionale dei vigili del fuoco al fine di raggiungere un’effettiva equiordinazione

con il personale delle Forze di Polizia;

– appare necessario riconoscere al personale operativo appartenente al settore delle

telecomunicazioni e radioriparatori dei vigili del fuoco la specialità riconosciuta anche

agli altri settori specialisti del Corpo, quali elicotteristi e piloti di aereo, sommozzatori e

nautici;

– si ritiene opportuna una rimodulazione del ruoli medici, per essi prevedendo i soli ruoli

dirigenziali, nonché dei ruoli e degli organici ginnici ai fini della migliore funzionalità del

Corpo Nazionale dei vigili del fuoco;

– al fine di riconoscere competenze e meriti già espressi da un determinato gruppo di

dipendenti, rilegittimando la natura direttiva delle funzioni svolte, valuti il Governo la

possibilità di istituire un ruolo direttivo speciale ad esaurimento, riservato

agli ex funzionari operativi diplomati, secondo alcuni specifici criteri quali qualifiche

corrispondenti a quelle del ruolo ordinario, con esclusione dell’accesso alla dirigenza e di

ogni altra interferenza con le aspettative di carriera dei direttivi ordinari, riconoscimento

delle medesime funzioni previste per i direttivi ordinari (ad eccezione delle funzioni

vicarie e di reggenza, da riservarsi a chi potrà in futuro ricoprire incarichi dirigenziali),

equiparazione gerarchica con i suddetti direttivi ordinari, senza differenziazione alcuna,

se non la sovraordinazione del funzionario in posizione vicaria o di reggenza,

applicazione, nella misura e nelle forme ritenute compatibili, di istituti giuridici ed

economici appropriati alle predette funzioni di natura direttiva, a prescindere dal

procedimento negoziale nel quale si riterrà di collocare il ruolo;

– in merito al ruolo dei funzionari amministrativo-contabili direttori, si segnala la

necessità di una revisione degli articoli 160, 260 e 212 del decreto legislativo n. 217 del

2005, nella parte in cui si prevede un diverso ed espresso riconoscimento dell’anzianità

di servizio nella qualifica (è riconosciuta solo l’anzianità nel ruolo) e degli scatti di

servizio maturati nella previgente qualifica di direttore vice dirigente, stante l’acclarata

identità di funzioni tra il vecchio e il nuovo ordinamento;

– si propone di sopprimere l’istituendo ruolo dei direttivi aggiunti, di cui alla Sezione I,

del Capo V, del decreto legislativo n. 217 del 2005, come modificato dall’articolo 3 dello

schema di decreto legislativo in esame, che risulta incongruente con i principi di

ottimizzazione e semplificazione di cui alla legge delega e, come evidenziato nel parere

espresso dal Consiglio di Stato, fonte “di complicazioni e complicanze patologiche

giuridico amministrative della innovazione, foriere di contenzioso, che sembrano

sconsigliare di procedere su questa strada”;

– si osserva a tale proposito che il progetto di ipotetica suddivisione del territorio in

distretti da assegnare a neo istituiti ruoli direttivi si presenta come una scelta

disfunzionale, idonea a rendere il sistema dei soccorsi, già appesantito da troppi livelli

decisionali, più lento, più costoso e incapace di rispondere velocemente alle richieste dei

cittadini;

– è opportuno prevedere l’estensione a tutti i ruoli del personale appartenente ai Corpi

Regionali e Provinciali della Valle d’Aosta e del Trentino Alto Adige la possibilità del

transito in mobilità nel Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco mantenendo l’anzianità di

servizio;

– risulta altresì necessario riformulare l’inquadramento del personale AIB (Antincendio

boschivo) del ruolo ad esaurimento ex Corpo forestale dello Stato esplicitando

l’appartenenza ai ruoli operativi, la qualifiche di polizia giudiziaria e le mansioni

specifiche nel settore di competenza.

Giovedì 27 settembre 2018

XVIII LEGISLATURA

BOLLETTINO

DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI

Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni (I)

Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al

decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 97, al decreto legislativo 8 marzo 2006, n.

139, concernente le funzioni e i compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e

al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, concernente l’ordinamento del

personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Atto n. 36.

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

La I Commissione (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni) della

Camera dei deputati,

esaminato lo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al

decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 97, al decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139,

concernente le funzioni e i compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e al decreto

legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, concernente l’ordinamento del personale del Corpo

nazionale dei vigili del fuoco (Atto n. 36);

premesso che:

in attuazione della delega di cui alla legge n. 124 del 2015 il Governo ha riorganizzato le

norme relative al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco; in particolare, con il decreto legislativo

n. 97 del 2017 il Governo ha novellato il decreto legislativo n. 139 del 2006, riguardante le

funzioni e i compiti del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, e il decreto legislativo n. 217

del 2005, riguardante l’ordinamento del personale;

con lo schema di decreto in esame si intendono apportare correttivi e integrazioni ai decreti

legislativi n. 217 del 2005 e n. 139 del 2006, ma anche allo stesso decreto legislativo n. 97

del 2017 che li novella, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge n. 124 del 2015, il quale

prevede la possibilità di adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del decreto

legislativo, uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive, nel rispetto

dei princìpi e criteri direttivi e della procedura previsti per l’esercizio della delega;

lo schema di decreto è composto di 11 articoli, raccolti in 6 Capi: l’articolo 1, compreso nel

Capo I, reca modifiche al decreto legislativo n. 139 del 2006, gli articoli dal 2 al 7, compresi

Descrizione: Risultati immagini per CAMERA DEPUTATI LOGO

nel Capo II, recano modifiche al decreto legislativo n. 217 del 2005, mentre gli articoli 8, 9,

10 e 11, compresi rispettivamente nei Capi III, IV, V e VI, recano modifiche al decreto

legislativo n. 97 del 2017 e disposizioni finali,

rilevato che:

il Governo ha sottolineato come il provvedimento nasca dalla necessità di portare a

compimento un processo di razionalizzazione e di efficientamento del Corpo nazionale dei

vigili del fuoco, superando le criticità e le problematiche gestionali rivelatesi con l’entrata in

vigore del decreto legislativo n. 97 del 2017 e ponendosi come obiettivi l’ottimizzazione

dell’impiego delle risorse umane, logistiche e strumentali, l’attuazione delle politiche di

semplificazione, in particolare dei processi amministrativi relativi alle procedure e alle

modalità di progressione in carriera del personale, la crescita e la valorizzazione delle

competenze professionali, nonché il miglioramento della qualità normativa e dell’efficienza

delle procedure;

considerato che:

lo schema di decreto legislativo in esame dispone in materia di funzioni del Capo del Corpo

nazionale dei vigili del fuoco, di convenzioni e permuta di materiali o prestazioni del Corpo e

di rimodulazione del percorso di carriera di ciascuno dei tre ruoli del personale non direttivo e

non dirigente che svolga funzioni operative; in particolare, sono previste la soppressione per

ciascun ruolo di una qualifica (o due, nel caso del ruolo degli ispettori), l’attribuzione di scatti

convenzionali (o la diversa determinazione del lasso temporale di servizio nella qualifica,

necessario per conseguirli) e talora la rideterminazione della durata di servizio effettivo

richiesto per accedere alla promozione; per l’accesso al ruolo di vigile del fuoco, il titolo di

studio richiesto diviene il diploma secondario di secondo grado; lo schema di decreto prevede,

inoltre: l’istituzione di appositi ruoli del personale non direttivo e non dirigente il quale espleti

funzioni specialistiche (specialità aeronaviganti, nautiche, dei sommozzatori), con un percorso

di carriera modulato sulla falsariga di quanto previsto per il personale con funzioni operative;

l’istituzione di appositi ruoli del personale non direttivo e non dirigente che espleti funzioni

tecnico-professionali (operatori ed assistenti; ispettori logistico-gestionali; ispettori

informatici; ispettori tecnico-scientifici; ispettori sanitari); l’istituzione di appositi ruoli del

personale non dirigente e non direttivo che espleta funzioni di rappresentanza (banda musicale

ed atleti); l’incremento al 25 per cento della riserva di posti per il personale del Corpo con i

dovuti requisiti, nell’accesso al ruolo dei ruoli direttivi; l’istituzione, per il personale con

funzioni tecnico-professionali e per gli atleti, di un ruolo dei direttivi (articolato in tre

qualifiche) e di un ruolo dei dirigenti (costituito di una qualifica; due qualifiche per i ginnico- sportivi); l’istituzione del ruolo dei direttivi aggiunti, per il personale con funzioni operative;

la valutazione del personale di alcuni ruoli;

valutato altresì che tale intervento correttivo non sembra tuttavia corrispondere completamente

alle premesse, come si evince dagli elementi critici emersi durante le audizioni informali

svoltesi presso la Commissione;

considerati il parere del Consiglio di Stato espresso sullo schema di decreto il 6 settembre

2018 e il parere della Conferenza Unificata del 26 luglio 2018,

esprime

PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti osservazioni:

1) valuti il Governo l’opportunità di procedere alla rimodulazione dei ruoli del personale

operativo, in relazione alle responsabilità connesse al soccorso tecnico urgente;

2) appare opportuno rimodulare i ruoli e le qualifiche del personale appartenente al Corpo

Nazionale dei vigili del fuoco, al fine di raggiungere un’effettiva equiordinazione con il

personale delle Forze di Polizia;

3) si rileva la necessità di garantire al personale del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco lo

stesso trattamento retributivo, e il regime previdenziale e assicurativo, nonché la disciplina in

materia di speciali elargizioni e di riconoscimenti per le vittime del dovere e per i loro

familiari, previsto per il personale delle Forze di Polizia;

4) attesa la sussistenza di situazioni di carenza di organico nei ruoli di capisquadra e dei capi

reparto, particolarmente rilevanti in comandi del corpo nazionale dei vigili del fuoco di alcune

aree del Paese e ritenuto che occorra affrontarle anche con soluzioni straordinarie per

assicurare la piena funzionalità della macchina del soccorso pubblico, valuti il Governo

l’opportunità di prevedere specifiche procedure concorsuali straordinarie da espletarsi, anche

in sede provinciale, nel limite dei posti disponibili di capo squadra e non coperti con le

ordinarie procedure;

5) non appare ragionevole la disposizione in base alla quale per i passaggi da capo squadra e

da capo reparto al ruolo di ispettore occorrerebbe unicamente il diploma tecnico, poiché tale

disposizione finisce, di fatto, per annullare di colpo l’anzianità operativa acquisita; appare al

contrario preferibile, in linea con quanto già avvenuto nel comparto sicurezza, prevedere che

tali professionalità debbano avere la possibilità di tale passaggio purché in possesso di

diploma, e non di solo un indirizzo specifico; sarebbe inoltre auspicabile estendere tale

previsione anche ai passaggi per concorso interno da vigile a capo squadra e da capo squadra a

capo reparto, per i quali i diplomi, a prescindere dall’indirizzo, debbono valere gli stessi

punteggi, senza privilegiarne alcuno, così da non creare diseguaglianze e incongruenze

rispetto a quanto, peraltro, già invece avviene per gli omologhi ruoli nel comparto sicurezza;

6) si rileva l’opportunità di raggiungere un’adeguata equiparazione nelle opportunità di carriera

tra il personale del ruolo tecnico professionale e il personale del ruolo tecnico operativo;

7) si invita il Governo a valutare l’opportunità di consentire la partecipazione ai concorsi

interni per l’accesso al ruolo dei direttivi operativi e tecnici professionali, previa verifica del

percorso formativo professionale effettuato, al personale già in possesso di titoli di laurea

diversi da quelle oggi previste, quali, ad esempio, quelli in ambito giuridico, scientifico e

umanistico: nei casi appena richiamati appare opportuna l’eliminazione dei limiti di età;

8) si segnala l’opportunità di una revisione delle percentuali proporzionali tra le varie

qualifiche e ruoli, con conseguente congruo aumento di organico nel ruolo degli ispettori

antincendi;

9) valuti il Governo l’opportunità di assicurare le giuste tutele normative, economiche e

previdenziali legate alla professionalità, anche acquisita negli anni pregressi, al personale

operativo transitato ai sensi del vigente articolo 134 del decreto legislativo n. 217 del 2005, o

che transiterà nei nuovi ruoli tecnici per cause attinenti al servizio;

10) appare necessaria l’istituzione di un apposito ruolo tecnico per il personale divenuto non

più idoneo al servizio operativo e transitato forzatamente al SATI, nonché la garanzia del

trattamento previdenziale più vantaggioso, previa domanda volontaria;

11) in riferimento all’istituendo nuovo inquadramento del personale della Banda musicale, si

rilevano penalizzazioni discriminanti da un punto di vista previdenziale (passaggio

all’indennità mensile in luogo dell’indennità di rischio a legislazione vigente) e una incoerente

considerazione, al pari di altri ruoli ad esaurimento di nuovo inquadramento, del titolo di

studio di ingresso che è equiparato ad una laurea magistrale: appare, quindi, necessario

inquadrare il personale orchestrale nel ruolo degli ispettori, al pari degli orchestrali degli altri

Corpi dello Stato che svolgono analoghe mansioni;

 

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