Cinque Comandi campani impegnati nell’area vulcanica flegrea
Si è svolta oggi un’importante esercitazione regionale dedicata al monitoraggio delle emissioni di anidride carbonica nell’area dei Campi Flegrei, che ha visto la partecipazione congiunta dei Nuclei NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico, Radiologico) di tutti e cinque i Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco della Campania.
L’esercitazione, fortemente voluta dal Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco per la Campania, l’Ingegner Franculli, e dal Comandante Provinciale di Napoli, l’Ingegner Paduano, ha rappresentato un’occasione di formazione operativa di alto livello e un importante test di coordinamento per affrontare le peculiarità del rischio vulcanico nel territorio flegreo.
UNA RISPOSTA COORDINATA AL RISCHIO VULCANICO
Le squadre specializzate NBCR provenienti dai Comandi di Napoli, Avellino, Caserta, Benevento e Salerno hanno operato simultaneamente in diverse aree critiche della zona flegrea, dall’epicentro dell’attività fumarolica di Via Pisciarelli alla Solfatara, fino alle zone di Agnano e Pozzuoli, in un’operazione che ha permesso di testare procedure, strumentazione e capacità di coordinamento su un’area vasta e complessa.
“Questa esercitazione rappresenta un momento fondamentale per consolidare le competenze dei nostri nuclei specialistici sul rischio NBCR in ambiente vulcanico”, ha dichiarato il Direttore Regionale Franculli. “L’area dei Campi Flegrei richiede un’attenzione particolare e costante, e la capacità di coordinare efficacemente le risorse di tutti i Comandi della regione è essenziale per garantire la massima sicurezza alla popolazione”.
UN TERRITORIO SOTTO CONTROLLO
L’attività odierna ha previsto rilevazioni sistematiche delle concentrazioni di CO2 in numerosi punti del territorio, dalle aree di manifestazione fumarolica più intensa alle zone limitrofe, utilizzando strumentazione professionale di rilevazione e seguendo protocolli operativi standardizzati.
I risultati del monitoraggio odierno hanno evidenziato valori di concentrazione di anidride carbonica tutti nella norma, confermando che, nonostante l’evidente attività fumarolica che continua a caratterizzare alcune zone dell’area flegrea, non sussistono al momento rischi per la popolazione. Le concentrazioni rilevate nelle aree residenziali si sono mantenute nei range di sicurezza, mentre anche nelle zone di maggiore emissione i valori, pur superiori al background atmosferico, non hanno raggiunto soglie di allerta.
“Questi dati sono un elemento importante di rassicurazione per la popolazione”, ha sottolineato il Comandante Provinciale di Napoli, Ingegner Paduano. “Il monitoraggio costante delle emissioni gassose è uno strumento fondamentale per distinguere tra percezioni soggettive e situazioni di reale pericolo. La presenza dei Vigili del Fuoco sul territorio, con attività di controllo scientificamente fondate, contribuisce a gestire l’allarme sociale e a fornire informazioni oggettive alle autorità competenti”.
L’esercitazione ha rappresentato soprattutto un’occasione preziosa di formazione operativa per tutti i nuclei NBCR coinvolti. Il confronto tra le squadre dei diversi Comandi ha permesso di condividere esperienze e best practices, mentre l’operatività in un contesto reale, quale quello dell’area vulcanica flegrea, ha fornito agli operatori competenze specifiche difficilmente acquisibili attraverso la formazione tradizionale.
Gli operatori hanno potuto familiarizzare con le peculiarità del territorio flegreo, comprendere il comportamento dei gas vulcanici, testare le procedure operative in condizioni reali, e sperimentare il coordinamento tra più squadre operanti simultaneamente su un’area vasta. Un’esperienza che accresce significativamente la capacità di risposta del sistema regionale dei Vigili del Fuoco di fronte alle specificità del rischio vulcanico.
L’esercitazione odierna si inserisce in un percorso di attività già avviato dal Nucleo NBCR del Comando di Napoli, che da febbraio a maggio di quest’anno ha condotto un’intensa campagna di monitoraggio nell’area flegrea, acquisendo una competenza specifica sul territorio e sulle problematiche legate alle emissioni gassose vulcaniche. Questa esperienza è stata oggi messa a disposizione delle squadre degli altri Comandi, in uno spirito di condivisione e crescita collettiva.
La zona dei Campi Flegrei, con la sua intensa attività vulcanica e la presenza di un’area densamente abitata, rappresenta una delle sfide più complesse per la gestione del rischio nel territorio campano. Il bradisisma in corso, le emissioni fumaroliche in costante evoluzione, e la comprensibile preoccupazione della popolazione richiedono una presenza istituzionale competente, rassicurante e tecnicamente preparata.
La giornata si è conclusa con un momento di confronto e debriefing tra tutti i nuclei coinvolti, durante il quale sono stati analizzati gli aspetti operativi dell’esercitazione, condivise le osservazioni emerse sul campo, e discusse le prospettive future di collaborazione intercomando su questa delicata tematica.
L’area dei Campi Flegrei continuerà ad essere oggetto di monitoraggio costante da parte dei Vigili del Fuoco, in coordinamento con tutti gli enti scientifici e istituzionali competenti, con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza a una popolazione che vive quotidianamente a contatto con uno dei sistemi vulcanici più attivi e studiati al mondo.




