La sede del Comando dei Vigili del Fuoco di Napoli si è trasformata, per qualche ora, in un luogo di festa e di emozione condivisa. L’Ingegnere Antonio Di Santi, storico responsabile dell’ufficio personale, ha ricevuto il saluto dei colleghi in occasione del suo meritato pensionamento. La cerimonia ha visto riuniti attorno a lui uomini e donne che, nel corso degli anni, hanno avuto il privilegio di lavorare al suo fianco. In prima fila, a rendere omaggio alla figura dell’ingegnere, erano presenti l’Ingegnere Mazzaro, Direttore Regionale VVF Campania, e l’Ingegnere Paduano, Comandante VVF Napoli. Entrambi hanno preso la parola per tributare all’uscente un riconoscimento che andava ben oltre le formule di rito. Nei discorsi che si sono susseguiti è emerso con chiarezza il profilo di un professionista che non ha mai separato la competenza tecnica dall’attenzione alla persona. «Ha incarnato i valori più alti del servizio pubblico: rigore, umanità e rispetto per ogni persona con cui ha avuto a che fare», ha detto il Comandante Paduano, visibilmente emozionato. Parole a cui il Direttore Regionale Mazzaro ha fatto eco, sottolineando come la gestione del personale sia, tra i compiti istituzionali, quello che richiede la maggiore sensibilità umana, e come l’Ingegnere Di Santi abbia sempre dimostrato di possederne in abbondanza. Nel corso della sua lunga carriera, Di Santi ha seguito migliaia di pratiche amministrative, accompagnato avanzamenti di carriera, gestito momenti delicati legati alla salute e al benessere dei dipendenti, sempre con discrezione e professionalità. Per molti vigili del fuoco il suo ufficio non era soltanto uno sportello burocratico, ma un punto di riferimento umano prima ancora che istituzionale. Chi lo ha conosciuto da vicino descrive Antonio Di Santi come un uomo di poche parole e di molti fatti. Schivo per natura, poco incline ai riflettori e refrattario a qualsiasi forma di esibizione, ha sempre preferito il silenzio operoso all’eloquio facile. Non cercava il plauso, non frequentava i corridoi della palazzina Comando, non si compiaceva dei propri risultati. Eppure — o forse proprio per questo — la stima di cui gode all’interno del Comando è profonda e autentica, quella che si guadagna nel tempo solo con la coerenza e la serietà. La festa di oggi lo ha colto, per certi versi, in contropiede: abituato a stare nell’ombra, si è ritrovato improvvisamente al centro di un affetto collettivo che faticava, visibilmente, ad accettare. Proprio lì, in quell’imbarazzo discreto, i colleghi hanno riconosciuto ancora una volta l’uomo che hanno imparato ad apprezzare. Non sono mancati i momenti di commozione. Tutti i Colleghi di vecchia data presenti hanno ricordato episodi quotidiani, piccoli gesti e grandi disponibilità che ne hanno tratteggiato il carattere: l’ingegnere che non alzava la voce, che ascoltava prima di rispondere, che trovava sempre il modo di risolvere un problema senza far pesare la propria autorità. L’Ingegnere Di Santi ha ringraziato con poche parole, con quella sobrietà che lo ha sempre contraddistinto, dichiarando di portare con sé un patrimonio inestimabile fatto di ricordi e di affetti. Alla sua nuova vita — quella del pensionamento meritato — vanno i più sinceri auguri di tutta la grande famiglia dei Vigili del Fuoco di Napoli. Ad Antonio vanno gli auguri de ilpompiere.it e miei personali. Francesco Amitrano




