Un riconoscimento che unisce passato e futuro del Corpo Nazionale
Si è svolto questa mattina presso il Comando dei Vigili del Fuoco di Napoli l’evento di presentazione del premio Francesco Del Giudice, alla presenza del Sottosegretario Emanuele Prisco, il capo dipartimento Prefetto Attilio Visconti, capo del Corpo dei vigili del fuoco Eros Mannino, del direttore regionale della Campania Emanuele Franculli, del Comandante Giuseppe Paduano, questore di Napoli dott. Agricola, dirigenti del corpo nazionale dei vigili del fuoco, autorità civili e militari.
La scelta di Napoli come luogo simbolico che ha visto operare Francesco Del Giudice nella sua missione di organizzazione e innovazione del servizio antincendio. Il Comandante ingegner Giuseppe Paduano, facendo gli onori di casa, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa per la città partenopea e per l’intero Corpo Nazionale. “Ospitare oggi la presentazione del Premio dedicato a Francesco Del Giudice – ha dichiarato il Comandante Paduano – ha per noi un significato particolare. Del Giudice è stato ingegnere Direttore dei Pompieri di Napoli ed il precursore di numerose innovazioni nel campo del soccorso tecnico urgente, colui che dal 1838 al 1878 ha diretto la prima compagnia dei Pompieri della città di Napoli e che ha gettato le basi della nostra organizzazione. Vedere oggi riconosciuta la sua figura con un premio nazionale all’innovazione ci riempie di orgoglio e ci ricorda che siamo custodi di una tradizione di eccellenza che dobbiamo onorare ogni giorno. Questo Premio non guarda solo al passato, ma soprattutto al futuro: vogliamo che le nuove generazioni di vigili del fuoco abbiano lo stesso spirito innovativo che animava Del Giudice, quella capacità di pensare oltre gli schemi consolidati per migliorare costantemente il nostro servizio ai cittadini”.
La storia dei vigili del fuoco è segnata da uomini e donne che hanno dedicato la propria vita alla sicurezza collettiva, lasciando un’eredità di competenza, spirito di servizio e di innovazione tecnica. Tra loro ricordiamo l’ingegnere Francesco Del Giudice, storico direttore dei pompieri di Napoli alla metà dell’Ottocento, che rappresenta senz’altro una figura di riferimento per la formazione e la crescita anche per il Corpo nazionale.
Francesco Del Giudice: pioniere dell’innovazione nel soccorso
Inventore di dispositivi fondamentali per l’evoluzione del soccorso tecnico urgente, tra cui gli autorespiratori e gli avvisatori elettrici d’incendio, Del Giudice ha incarnato l’idea del vigile del fuoco capace di coniugare conoscenza scientifica, esperienza operativa, passione per il miglioramento continuo e la ricerca di nuove metodologie di intervento. La sua figura rappresenta il perfetto equilibrio tra teoria e pratica, tra studio e azione sul campo, qualità che ancora oggi caratterizzano i migliori operatori del Corpo.
Le sue invenzioni hanno rivoluzionato il modo di affrontare le emergenze: gli autorespiratori hanno permesso ai pompieri di intervenire in ambienti saturi di fumo e gas tossici, salvando innumerevoli vite, mentre gli avvisatori elettrici d’incendio hanno introdotto il concetto di prevenzione attiva, anticipando problemi che avrebbero potuto trasformarsi in tragedie.
Un premio per valorizzare l’innovazione contemporanea
Per onorarne la memoria e valorizzarne l’eredità, il Dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile ha istituito il Premio “Francesco Del Giudice”, un’iniziativa che mira a riconoscere i progetti più innovativi ideati dai vigili del fuoco.
L’ingegner Lucidi nel suo intervento ha illustrato il premio con queste parole ” Il Premio rappresenta così l’occasione di valorizzare i talenti e le potenzialità diffuse su tutto il territorio nazionale all’interno del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco e sarà un’opportunità significativa per il Dipartimento di costruire un patrimonio comune di competenze a beneficio di tutta la struttura.”
Le categorie e il calendario della prima edizione
Ogni anno saranno selezionati e premiati i progetti presentati dagli uffici del Corpo nei seguenti ambiti:
- Emergenza e soccorso tecnico urgente
- Prevenzione e sicurezza tecnica
- Protezione e difesa civile
- Formazione e attività istituzionali
La prima edizione è stata avviata il 21 ottobre 2025 e la cerimonia di premiazione si terrà a Napoli il 27 febbraio 2026, data di nascita del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco. La scelta di Napoli come sede della cerimonia non è casuale: è un omaggio alla città dove Del Giudice operò e lasciò il suo segno più profondo, creando un ponte ideale tra il passato glorioso e il presente dinamico del Corpo.
Le parole del Sottosegretario Prisco
“Il Premio Francesco Del Giudice – dichiara il sottosegretario Emanuele Prisco – unisce la memoria di chi ha fatto grande la nostra storia alla spinta verso l’innovazione che caratterizza il Corpo nazionale. Visitando i comandi di tutta Italia ho avuto modo di toccare con mano l’enorme patrimonio di idee, competenze e passione che anima i nostri Vigili del Fuoco: questo Premio nasce proprio per dare voce e riconoscimento a quel patrimonio. È un modo per sostenere la ricerca e la creatività dei nostri operatori, che sono la punta di diamante di un’istituzione capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici”.
Un impegno verso il futuro
Con l’istituzione del Premio dedicato a Francesco Del Giudice, il Dipartimento dei Vigili del fuoco conferma il proprio impegno nel promuovere la crescita professionale, la cultura dell’innovazione e la creatività operativa come strumenti fondamentali al servizio della sicurezza dei cittadini e della Nazione.
L’iniziativa testimonia come il Corpo Nazionale sappia guardare avanti senza dimenticare le proprie radici, valorizzando quella tradizione di eccellenza tecnica e umana che da quasi due secoli contraddistingue i vigili del fuoco italiani. Il Premio non è solo un riconoscimento formale, ma uno stimolo concreto alla ricerca, alla sperimentazione e al miglioramento continuo, valori che Del Giudice ha incarnato e che oggi più che mai sono necessari per affrontare le sfide sempre più complesse della sicurezza moderna.
In un’epoca in cui le emergenze si evolvono rapidamente e richiedono risposte sempre più innovative, il Premio “Francesco Del Giudice” si propone come catalizzatore di idee, esperienze e soluzioni che potranno fare la differenza nella protezione delle comunità e nella salvaguardia delle vite umane.
Breve biografia
Francesco del Giudice nacque nel 1815 a Capua e dopo i primi studi fatti in ambiente familiare entrò per concorso nella Scuola
di Applicazione di Ponti e Strade, diventando ingegnere a soli 21 anni. Entrò come “ingegnere ajutante pompieri”, divenendone il
direttore due anni dopo. Nel 1863 fondò l’Istituto Tecnico di Incoraggiamento e nel 1866 fu nominato direttore delle scuole tecniche di Napoli.
Nel 1871 progettò l’edificio in ferro e in legno per la Mostra Marittima.
Nell’arco della sua vita professionale scrisse numerosi testi tra cui i Volumi per la sicurezza antincendio e per i vigili del fuoco, nonché
Memorie per gli Atti dell’Istituto di Incoraggiamento; un pamphlet sulle piaghe dell’istruzione pubblica napoletana, tra cui la pubblicazione “Delle Scuole di Arti e Mestieri” edito per il R. Istituto di Incoraggiamento.
Morì il 7 febbraio 1880. Fu capace di mettere insieme le idee e trasformarle in nuove e utili, diventando persona eccellente ed unica in
un panorama storico politico assai complesso e in trasformazione, passando dal Regno Borbonico a quello Sabaudo che gli conferma l’incarico di Comandante dei vigili del fuoco e di Preside scolastico. Gli studi nel settore del soccorso e prevenzione incendi hanno interessato modelli di selezione e di formazione del personale, i mezzi di estinzione e di salvataggio, i regolamenti organizzativi anche attraverso confronti internazionali grazie una fitta corrispondenza con le maggiori capitali europee. L’insieme degli argomenti trattati sono stati sviluppati in numerosi testi che sono ancora consultabili e per i quali ha ricevuto numerosi riconoscimenti professionali ed accademici dell’epoca.Fu, ad esempio, innovatore per quanto concerne la vigilanza antincendio, infatti ne redige il primo regolamento da applicare nei teatri cittadini della capi-tale del Regno anche in termini di organico da dis-porre; orari; incarico alla squadra; quantificazione del corrispettivo a carico dell’Impresario.Istituisce anche il primo drappello di addetti antincendio nei termini moderni della sicurezza sul lavoro, anticipando i contenuti del decreto ministeriale del 10.03.1998: ha previsto una squadra di pompieri che facesse la vigilanza antincendio durante e subito dopo i lavori di restauro nella Reale Officina dei Papiri Ercolanensi. In pratica se i papiri di Ercolano sono giunti fino ai nostri giorni è anche merito dei Pompieri di Napoli del 1853.Progetta una rete di bocche da incendio in tutta la Capitale partenopea, con prese d’acqua e piccoli serbatoi previsti lì dove non ci fosse la pressione adatta per riempire le botti da incendio da trasportarsi su ruote. Programma gli addestramenti ginnici con esercizi mirati per i pompieri che debbano compiere atti di arrampicata, discesa, trasporto di persone in spalla etc.. Nei suoi libri troviamo anche i disegni dei primi autorespiratori e dei teli di salvataggio, delle linee aeree per trasporto lettiga e sacchi pompiere che anticipano le attuali tecniche SAF (Speleo Alpine Flu-viali) dei vigili del fuoco.Nel 1872 brevetta anche gli avvisatori elettrici di incendio, per una rapida segnalazione dal luogo dell’in-cendio al posto fisso dei Pompieri. Quindi, nei documenti elaborati dal del Giudice emerge un talento in-nato distintivo per la creatività e l’intelligenza, con una conoscenza approfondita di temi tecnico-scientifici e letterari, uniti alla tenacia, alla perseveranza e alla motivazione, tutti elementi che gli hanno consentito di perseguire obiettivi che si era
prefissato, anche quelli apparentemente impossibili: oltre ad aver inventato nuove pompe antincendio, ha disegnato ponti mobili
orizzontali, scale aeree su supporto fisso e su ruote.
Molte delle sue intuizioni, anche a distanza di quasi due secoli, sono attuali per cui si è deciso di fa ripartire i lavori di restauro
dell’antica caserma di Via del Sole, intitolata a del Giudice, e che era stata abbandonata nel 2007.
A partire dal 1848 egli pubblica le sue opere (sia a Napoli che a Bologna) riconosciute pubblicamente di elevata valenza tecnica scientifica. Dette opere sono elencate in:
• “Della istituzione dei Pompieri per Grandi Città e Terre Minori di qualunque Stato”. Bologna 1852;
• “Degli Ammaestramenti all’arte di spegnere gl’incendi ed usare i partiti di salvezza per uomini e cose”. Napoli 1851;
• “Universalità di mezzi di previdenza, difesa e salvezza per la calamità degl’incendi “. Bologna 1848;
• “Manuale pratico per gl’incendi ”. Napoli 1854;
• “Lettere e nota sulla macchina fumifera per spegnere gl’incendi del sig. Philipps “. Napoli 1850;
• “Delle attinenze economiche di Municipi con le Società Assicuratrici dei danni dal fuoco“. Napoli 1851:
• “Rapporto letto al Reale Istituto d’Incoraggiamento delle Scienze Naturali intorno alla pretesa invenzione di Macchina per innalzare Acqua dei sigg. Dabbene e Piemontesi“. Napoli 1855;
• “Il Regolamento dei Pompieri Artigiani di Napoli di recente riformato e stampato per conto del Municipio“.




